Consigli per aprire un e-commerce di successo

Come aprire un e-commerce di successo? Ci sono delle regole fondamentali e anche dei consigli che possono portare un semplice sito per la vendita online in una vetrina di grande successo. Nulla deve essere sottovalutato ed è bene avere un piano ben preciso per ottenere un risultato. Ma come fare? Ci sono diverse modalità da quella gratuita sino a quella a pagamento, per arrivare ad un sito altamente professionale.

Ecommerce gratis, come fare?

Ci sono delle situazioni in cui si vuole solamente fare una prova senza un investimento diretto nella struttura del proprio e-commerce. Ci sono delle piattaforme completamente gratuite che possono dare una soluzione base per andare ad ottenere l’ecommerce completamente gratuito. Tra queste i professionisti del settore consigliano:

  • Tra le piattaforme c’è Shopify che viene usato da più di 1.000.000 negozi online che offre la possibilità di creare un sito e-commerce limitato e base completamente gratuito. Tutto questo per provare a trovare una propria dimensione e verificare se la strada del negozio online possa andare bene, ancora prima di investire molti soldi.
  • Ci son anche altre piattaforme come One Minute Site per vendere i propri prodotti online con le funzioni avanzate che sono a disposizione con una account business.
  • Altra piattaforma consigliata è FreeWebStore che è molto facile da usare ed è completamente gratuito, anche in questo caso per poter fare tutte le prove del caso. Unica cosa da segnalare il fatto che non sia in italiano, quindi bisogna destreggiarsi con la sua interfaccia in inglese (comunque facile da comprendere).

Nella maggior parte dei casi le piattaforme danno proprio la possibilità di avere una account gratuito così da provare l’interfaccia e valutare il proprio business. Poi si può avere un altro account a pagamento per ampliare il proprio negozio online dopo i primi clienti.

Cosa serve per aprire un e-commerce?

Il primo passo è compiuto, ma dietro un e-commerce di successo ci sono altri elementi molto importanti. Infatti è necessario creare una propria strategia personale con un business plan approfondito, una previsione dei ricavi, una previsione dei costi, i prodotti da mettere in vendita e le modalità di spedizione. Non solo, assicurarsi anche di poter offrire varie tipologie di pagamento, così che il cliente non debba rinunciare ad un acquisto quando il prodotto è già dentro il carrello.

Non bisogna dimenticare anche l’iter burocratico che è similare a quello usato per l’apertura di un negozio fisico:

  • Aprire una Partita Iva
  • Iscriversi al Registro delle imprese
  • Registrare il dominio e il marchio
  • Aprire le posizioni fiscali che sono determinanti per una attività di questa tipologia
  • Rispettare i requisiti di tipo professionale che riguardano i prodotti che vengono venduti, richiedendo le certificazioni e le autorizzazioni del caso.

Ma una stima dei costi si ha? In realtà no, perché il costo da investire cambia a seconda di tantissimi fattori soprattutto se si decide di affidarsi a dei tecnici professionisti oppure se si vuole un sito gratuito per il momento. In linea generale si può evidenziare quanto segue:

  • Le piattaforme online che non sono gratuite possono essere personalizzate e in questo caso affidarsi sempre a siti professionali, con uno staff a disposizione
  • Bisogna fare un primo investimento per la fornitura della merce da mettere online, con uno spazio per il magazzino
  • Non può mancare un tecnico professionista per il posizionamento sul web, una grafica accattivante, tutti i tecnicismi per vendere in totale sicurezza e poi la pubblicità/promozione del sito.

Per chi volesse risparmiare ci sono anche dei siti che permettono una soluzione con franchising con merce in conto vendita oppure dropshipping con un investimento minimo e tutti i servizi di formazione utili per avviare l’attività.