Cos’è la Blockchain in parole semplici

La novità tecnologica più dirompente degli ultimi anni è stata l’invenzione della Blockchain, letteralmente “catena di blocchi”, l’architettura informatica che sta alla base delle criptovalute, tra cui la più famosa è il Bitcoin. Il modo più semplice per spiegare che cos’è la blockchain è definendola come un registro distribuito (Distribuited Ledger) strutturato come una catena di blocchi contenenti transazioni di qualsiasi genere (beni, servizi o pagamenti).

Al posto di un server centrale, il database è distribuito e replicato tra tutti i nodi della rete. Il processo grazie al quale le operazioni vengono validate e nuovi blocchi aggiunti alla catena prende il nome di mining e richiede l’uso di PC molto potenti.

1. La storia della Blockchain e dei Bitcoin

La Blockchain è il pilastro costitutivo del Bitcoin, la moneta virtuale decentralizzata e resa sicura da complessi meccanismi crittografici nata in Giappone ad opera di un ignoto conosciuto ad oggi con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Il primo blocco della blockchain è stato minato nel gennaio del 2009.

2. Le caratteristiche della Blockchain

Le caratteristiche principali della blockchain sono:

decentralizzazione: le informazioni non sono salvate in database centralizzati di proprietà di grandi organizzazioni come banche o governi, ma vengono condivise tra tutti i nodi che fanno parte di un network in modalità “peer to peer“, cioè da pari a pari;

disintermediazione: viene eliminato il ruolo di un’autorità centrale che detenga il monopolio delle transazioni;

immutabilità: i dati memorizzati all’interno dei blocchi non possono essere modificati o cancellati dai nodi della rete;

trasparenza: la blockchain permette di rendere le informazioni visibili a tutti.

3. L’Internet of Value

La tecnologia blockchain abilita una nuovo paradigma, quello dell’Internet of Value (letteralmente, Internet del Valore), che consiste in una rete digitale dove i nodi si scambiano valore tramite un sistema di algoritmi e crittografie. All’interno di questa rete, si distinguono tre diversi tipi di blockchain:

Blockchain permissionless: ogni utente può diventare un nodo della catena e contribuire alla validazione delle transazioni (es. Bitcoin e Ethereum);

Blockchain permissioned: possono accedervi solo soggetti autorizzati e la validazione delle transazioni è affidata a un numero limitato di attori (es. Hyperledger);

Sistemi ibridi: chiunque può partecipare alla rete ma solo un numero limitato di utenti può validare le transazioni (es. Ripple).

Si va così delineando il concetto di DeFi (Finanza Decentralizzata), che rappresenta la versione decentralizzata e automatizzata di alcuni tradizionali strumenti finanziari sviluppati principalmente sulla piattaforma Ethereum.

4. Gli ambiti di applicazione della Blockchain

Avere tutte le informazioni su un registro distribuito e immutabile è un grande vantaggio per le aziende. Non a caso, la blockchain sta trovando largo consenso in tanti campi, dalle amministrazioni pubbliche alla sanità, passando per la logistica e i media. Ma il settore in cui trova maggiore applicazione è ovviamente quello della finanza: i principali impieghi riguardano la gestione dell’identità digitale, gli Smart Contract e la tokenizzazione di asset finanziari.

5. Le altre Criptovalute

Non c’è solo il Bitcoin nel mondo dorato delle criptovalute. Alla spettacolare ascesa della moneta di Nakamoto è seguita un’esplosione delle valute alternative, le cosiddette “altcoin“. Se ne contano almeno un migliaio. Tra le più note troviamo Ethereum, Cardano, Litecoin, Monero, Iota e Ripple.

6. Dalle Criptovalute alle Stablecoin

Il limite più grande all’adozione delle criptovalute è la loro estrema volatilità. Per questo da qualche tempo sono entrate in scena le Stablecoin, che pur usando una tecnologia simile ai Bitcoin, hanno un valore ancorato alle divise tradizionali e non soffrono quindi la volatilità.

7. La Blockchain in Italia

L’Italia rappresenta un territorio di sperimentazione per tutti gli usi della Blockchain alternativi alle transazioni in criptovaluta, anche se il mercato è ancora agli albori. Quanto allo scenario internazionale, i progetti avviati negli ultimi mesi hanno registrato un forte aumento, nonostante l’emergenza Covid.

8. Token e ICO

La blockchain è alla base anche delle ICO, acronimo di Initial Coin Offering, che rappresentano un modo di reperire fondi per finanziare uno specifico progetto attraverso l’emissione di token, che letteralmente significa gettoni.

9. Gli Smart Contract in ambito Blockchain

Il concetto di Smart Contract esiste già dagli anni ‘90, ma è grazie alla tecnologia blockchain che ha trovato un terreno ideale che ne esalta le caratteristiche. In parole semplici, si tratta di contratti che attivano pagamenti in automatico non appena si presentano le condizioni pattuite.